Multiforma | Corsi ECM
AREA riabilitazione
Posturalclinic

Organizzatore

Posturalclinic
Email
posturalclinic@live.it
Sito web
http://www.formazioneposturalclinic.com

In collaborazione con:

MultiForma
Telefono
3396627444
Email
segreteria@multiforma.net

Luogo

MESSINA | Formazione Posturalclinic
Via Roma 58, Santa Teresa di Riva (Messina)

Data

29 Feb 2020 - 01 Mar 2020

Ora

8:30 - 18:30

Costo

270,00

La spalla – Le lesioni della cuffia

Crediti ECM: 20,3 (evento n.288727)

Destinatari: Medico chirurgo (tutte le discipline), fisioterapista.

Durata Corso: 14 ore

Obiettivi

Valutazione e trattamento delle lesioni della cuffia dei rotatori; approfondimento delle attuali pratiche riabilitative sulla base di una valutazione e classificazione della lesione; trattamento conservativo/post-chirurgico nelle lesioni di cuffia; test clinici di valutazione.

Abstract

La cuffia dei rotatori è costituita dall’unione dei tendini di quattro muscoli rotatori scapolo-omerali adesi alla capsula articolare gleno-omerale ed ai suoi legamenti (sovraspinato, sottospinato, piccolo rotondo, sottoscapolare). Oltre alla funzione principale di ogni singolo muscolo, i compiti assolti della cuffia dei rotatori sono:
– depressore della testa omerale;
– stabilizzatore dinamico dell’articolazione gleno-omerale;
– creatore di un fulcro stabile su cui il deltoide agisce per elevare il braccio;
– cuscinetto spaziatore tra testa dell’omero e arco coraco-acromiale.
I tendini della cuffia, all’inserzione sulle tuberosità ossee, formano un’unica aponeurosi: ciò influenza la configurazione anatomica finale, la complessità delle lesioni e delle funzioni. Il modo in cui le fibre s’intersecano è tale che le forze generate da uno solo di questi muscoli vengono trasmesse ai tendini dei muscoli adiacenti. Tra le diverse cause scatenanti la lesione dei tendini della cuffia, vi è il conflitto sottoacromiale. Neer nel 1972 introduce per primo questo concetto, affermando che una delle principali cause della lesione è rappresentata dal restringimento del defilé del sovraspinato. Tale termine definisce lo spazio al di sotto dell’acromion, del legamento coracoacromiale e dell’articolazione acromion-claveare. In questo spazio passa il tendine del sovraspinato all’uscita della sua fossa, prima d’inserirsi sul versante superiore del trochite.
Cause che favoriscono il contatto:
– osteofita acromiale anteriore: osteofiti da trazione dell’inserzione acromiale del legamento coracoacromiale possono protrudere antero-inferiormente riducendo lo spazio;
– osteofiti dell’articolazione acromion-claveare: osteofiti della superficie inferiore dell’articolazione acromion-claveare possono restringere il defilè del sovraspinato;
– morfologia dell’acromion: l’acromion è stato identificato in tre tipi in base all’aspetto del margine anteriore, identificato con la proiezione radiologica nota come outlet-view;
– dimensioni dell’acromion: anche l’aumento di spessore dell’acromion gioca un ruolo nel
determinare il conflitto;
– inclinazione dell’acromion: un aumento dell’inclinazione dell’acromion può restringere il defilè del sovraspinato.
I tre stadi di conflitto descritti da Neer sono:
– I° stadio: presenza di edema ed emorragia, reversibile da un punto di vista anatomo-patologico e suscettibile di guarigione con trattamento conservativo.
– II° stadio: fibrosi ed ispessimento della borsa sottoacromiale con tendinite della cuffia. Lo stadio due può essere suddiviso in: a) fibrosi e flogosi senza segni di rottura; b) con presenza di rotture parziali ma non di rotture a tutto spessore.
– III° stadio: rottura della cuffia dei rotatori ed eventuale rottura del CLB con presenza di speroni ossei subacromiali o sottoacromion-claveari.
Col passare del tempo la lesione può estendersi interessando:
– nelle lesioni postero-superiori: il sovraspinato, il sottospinato ed il piccolo rotondo (maggiore difficoltà nei movimenti di abduzione e rotazione esterna);
– nelle lesioni antero-superiori: il sottoscapolare, il sovraspinato e il C.L.B. (maggiore difficoltà nei movimenti di rotazione interna).